domenica, 16 dicembre 2007

Il mio naso  il mio indice sinistro
E il riflesso di uno specchio artificiale e non mio.
Mi toccavo la punta del naso
Mi toccavo la punta del naso
Con un indice arrossato
Su e giù rapidamente in corsa lungo due centimetri pelle ancora troppo rosa.

Il freddo di Parigi ha lasciato la mia pelle intatta.
Il freddo di Parigi mi ha lasciata intatta.
Per quanto tempo ancora… per troppo tempo ancora dovrò assecondare
Una quiescenza paralizzante e prepotente
E che non mi appartiene

Parigi è una città barocca..
Sai che ti dico?
Che stavolta hai perso davvero la r.
Non la scrivi più
Hai perso la r! Almeno per un’ora.

(Il mio computer-fatalmente- ha perso la D.
E fatico a scrivere D-onna.
Che sono una donna, voglio dire.)

C’è un senso di contrarietà che mi porta a voler  dimostrare sempre l’opposto di ciò che per natura potrebbe essere  vero.
E poi c’è un intuizione irrazionale che a sera tardi, stanca e disillusa, mi fa guardare nello specchio opaco di parole un po’ barocche e  un po’ desuete. Parole che non avrei mai letto e non avrei capito.
Con una fin troppo falsa presunzione…parole che avrei detto “roba da Marco e da Crostata di Prugne promessa-forse- e mai pubblicata.” Non fu Sellerio, né tanto meno potè mai esser Castelvecchio…oh Marco!
E so che non c’è niente che parli di me…ma so che la mia storia è tanto comune e tanto banale da poter essere una storia qualunque.
Oggi ho la velleità teen-ageriale di averla trovata qua. Rosso su nero, un po’ volgare - e ci sta bene, a te non interessa la fotografia.-
Cosa potrai mai comprare a Porte de Clichy?

Lo sforzo del mio blaterare stronzate a raffica è stato concentrato negli ultimi due mesi
alla lotta-contro-autoreferenzialità.
Forse è la più grossa idiozia, questa lotta.
Tornerò a me. Che so già poco dove sia.  Voler passare oltre è prematuro
Et, peut etre , pericoloso.

postato da: randageena alle ore 00:22 | Permalink | commenti (1)
categoria:parigi, idiozie, freddo
domenica, 11 novembre 2007
Ho pensato che Parigi era bella. E la Senna più bella del Tevere.

Avrei voluto cercare  un parcheggio, ma qui non ci sono né parcometri né  strisce blu; ci sono i bouquiniste-que damage!-...e dunque ho rinunciato- "arrete! il y a des livres!" - e ho continuato a respirare contro il finestrino per veder correre le pietre tutte bianche de la Seine.
Cercavo Roma
e  Parigi  rispondeva ancora a bassa voce e da lontano.
Non ho trovato parcheggio. Più che altro, non guidavo io. Per quanto possa essere abile camionista d' autostrade centro-italiane, era un mezzo troppo pesante da condurre. E Parigi troppo leggera, per la prima sera.

Casa e il mito dei primi anni di Alc&Saff: OtaBaS! Ma Alc è andata via e Saff chissa dov’è. Persa probabilmente nell’inchiostro posticcio di video schermate impolverate e sporche di impronte tonde. A cercare di capire on va chercher l’amour. Tutto. O in via d’estinzione o definitivamente estinta. Avrà capito che tra i due mali, si era fatta scegliere  dal peggiore.(Saff -fatalità- non sceglie).

Cinque minuti prima di voler sparire: la finestra è aperta, la candela quasi rossa profuma di mela e di cannella, più giù- non più di 5 metri- c'è il terrazzino, le cicche delle feste di Tomà, una sedia e un pallone sgonfiato. Passo. E chiudo anche la finestra.

Lettere aperte, lettere discontinue, scarabocchi e profili liceali.
Nell' (dis)ordine:  ho pensato - fiorellino senza foglie – sociofobia – PGR- busto senza testa- senso d’inutilità - ciro- cirò - psiche-- tazzina di caffè - Louvre - ultimi 5 minuti- Koltès- ho pensato- Amore- profilo liceale- figura di merda-  I. N. C. L. F.- bobo- temple bar- psico - Parigi è bella.  Blanche!  

Ho pensato che il Ciro ha quasi diciotto anni, piccola mia! Non avendo trovato parcheggio per via dei bouquiniste e del mezzo troppo pesante e di Parigi troppo leggera, stanca perfino di arrendermi, combattiva, ho sfidato il mio divieto più esigente –INGOMBRANTE- e ho aperto a pag 36.
 

Ultimo pensiero: Ciro, ti voglio davvero tanto bene! Ma non copiarmi quegli inviti che hanno portato sfiga!

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categoria:roma, parigi
venerdì, 28 settembre 2007

CERTEZZE
- Domani alle 15,30  ho un volo che parte da Palermo e che alle 18, 30 arriva a
   Paris Orly Sud
- A Parigi la vita è mediamente cara
- Il mio luggage pesa  almeno 3 Kg in più del consentito.
- Mi fermerò a Parigi nove mesi
- Nove mesi da quando ho finito le scuole mi ha sempre fatto pensare a una
  gravidanza
- A Parigi guadagnerò 800 euri scarsi ogni mese.
- E’ il primo stipendio accreditato sul mio primo conto corrente
- Pagherò ogni mese un affitto di 400 euri
- Vivrò a Port Royal
-Tutte le persone che conosco e che sono state in Francia hanno messo +4Kg per
  ogni mese di permanenza
- Non parlo francese.
- Dicevo di non parlare inglese anche prima di andare a Dublino, ma stavolta
  è diverso.
- Seriamente, io non parlo francese.
- Dopo sei mesi di DublinLife, comunque, l’unico mio esame non passato rimane
  INGLESE
- Sicuramente ho dimenticato qualcosa.
                                      PS: Ginevra fu supeiore (certezza).

PERPLESSITA’
- Che avrò dimenticato?
- Riperderò di nuovo l’aereo per fumare una sigaretta?
- Pagherò 36 euri di tassa extraluggage, come già, più di una volta, mi accadde?
- La francessissima Caf mi darà mai dei soldi?Quando me li darà? Quanti me ne
  darà?
- I francesi saranno tanto poco simpatici quanto penso?
- A Parigi ci saranno francesi?
- Come cazzo fo’ ad aprire un c.c. a Parigi se non sono mai entrata in una banca
  neanche in Italia?
- Riuscirò nell’arco di almeno un mese a esprimere un concetto comprensibile
  in lingua francese?
- Riuscirò a non pesare 300 kg al mio rientro?
- Rienterò mai?
- Finirò mai l’università? E se si, avrò meno di trent’anni?
- Avrò una connessione WI-FI?
- Potrò essere credibile dietro la cattedra di un liceo?
- E i liceali francesi mi chiederanno di far lezione sulle canzoni di Tiziano Ferro e/o
  di Laura Pausini?
- Smetterò di fumare?
- Dove potrò comprare il mio rosso dignitosissimo Cirò a due euri?
- Tornerò al tabacco?
- Scriverò mai sul CV di avere una buona padronanza del francese senza
   rilasciare dichiarazioni mendaci?
             PS: se qualcuno ha delle risposte …si faccia avanti, s'il vous plait… 

PAURE CERTE
I Bo.Bo. -sopra ogni cosa-. Scappo dall’Italia per fuggire il bobismo incombente e vado a
istallarmi nel quartiere che lo ha partorito. Cane paura bobo.
                   Il mio neofallitissimo blogghe racconterà altre storie. Forse.
Baciuzzo!

postato da: randageena alle ore 22:46 | Permalink | commenti (3)
categoria:parigi